“Buonanotte, signor Tom” di Michelle Magorian: bellissimo

Buonanotte, signor Tom” di Michelle Magorian (Fazi Editore) è una storia toccante e carica di emozioni. Una coccola, da concedersi quando se ne ha più bisogno.

TRAMA – Nel 1939, allo scoppio del secondo conflitto mondiale, nel timore dei bombardamenti tedeschi il governo inglese decide di evacuare migliaia di bambini dalle città e di sistemarli in campagna presso le famiglie disposte ad accoglierli. Uno di questi bambini, Willie Beech, trova alloggio presso Tom Oakley, un uomo di mezza età che vive solo, dopo la morte della moglie, nel villaggio di Little Weirwold. Il piccolo è traumatizzato: si spaventa per un nonnulla, bagna il letto tutte le notti e ha il corpo ricoperto di lividi e cicatrici. Con il tempo, le attenzioni costanti e l’affetto del signor Oakley consentono a Willie di riacquistare stabilità e serenità, ma anche di inserirsi felicemente a scuola e stringere legami di amicizia con i bambini del villaggio. L’incanto della nuova vita si infrange però quando la madre costringe Willie a tornare a Londra. Tom, inquieto per la mancanza di notizie, decide di andare in città per sincerarsi delle condizioni del bambino. Riesce a trovarlo dopo una serie di peripezie, ma fa una terribile scoperta…

Avevo proprio bisogno di un libro come “Buonanotte, signor Tom“. Un romanzo di quelli che scaldano il cuore, un balsamo alla fine di una giornata pesante o storta.

Una favola, se vogliamo, in cui la famosa “trasformazione dell’eroe” avviene in due personaggi, il signor Tom e Willie. Due solitudini che si incontrano e che avranno modo non solo di conoscersi l’un l’altro, ma anche di scoprire se stessi attraverso una forma d’amore mai sperimentata prima.

Una storia semplice, ma non per questo priva di grandi emozioni. Ci saranno personaggi detestabili con cui fare i conti, e ci saranno, nei capitoli finali, tante lacrime da versare. Non vi anticipo nulla, è ovvio, ma leggendo capirete voi stessi cosa potrebbe succedere.

Questo non vuol dire che “Buonanotte, signor Tom“, sia un libro prevedibile, anzi. I personaggi spesso ci sorprendono andando fuori dai loro schemi e compiendo gesti inaspettati. In paese, tutti guarderanno il signor Tom straniti, ma incredibilmente sorpresi e, perché no, anche un po’ sollevati.

Buonanotte, signor Tom” è un romanzo dolcissimo. C’è così tanta tenerezza nei piccoli gesti che non puoi non sorridere. Ma, allo stesso dolore, c’è così tanto dolore che non puoi provare pena per il piccolo Willie, il quale sarà forte e coraggioso, come solo il protagonista di una fiaba sa essere.

E scoprirà che nel suo cuore può esserci posto sia per la gioia che per la sofferenza, e che entrambe sono indispensabili per un cammino di crescita.

Non mi capitava da un po’ di emozionarmi così tanto, anche ripensando al romanzo mentre scrivo questo post. Leggetelo, fatevi questo regalo.

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