“L’importanza di chiamarti amore”: Anna Premoli fa centro ancora una volta

Non ho mai nascosto di essere una fan accanita di Anna Premoli: il suo stile mi ha conquistata subito ma con il suo ultimo romanzo, “L’importanza di chiamarti amore” (Newton Compton), mi ha colpita dritta al cuore.

Sì perché la storia di Giada è in molti punti simili alla mia. Tra le pagine è stato facile immedesimarsi e piangere sull’ultima. Giada è una ragazza con tante fragilità e incredibilmente generosa, sa come essere schietta anche a costo di pagarne il prezzo e pensa di non meritarsi un lieto fine. Men che mai avrebbe mai pensato nella vita di essere felice con un ragazzo come Ariberto Castelli, con la sua camicia cucita addosso con tanto di iniziali e il suo perenne buon umore.

Ma le borchie e i piercing (probabilmente le uniche cose che non mi rendono identica a Giada) non sono serviti ad allontanarlo, anzi. A lui Giada piace, tanto, e cercherà di farglielo capire in tutti modi, sempre comportandosi da perfetto gentiluomo. E lei, seppure con difficoltà, imparerà a volersi bene per poi aprirgli il suo cuore.

Una storia d’amore romantica, piena di divertimento, di scoperta e di passione. Con un suggerimento importante: “Fate come me: scegliete di essere felici”.

Vale la pena provare, no?

 

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