“Shield of Sparrows” di Devney Perry: avvincente
“Shield of Sparrows” di Devney Perry, è il primo Romantasy della nostra nuova collana Always Magic della casa editrice Always Publishing.
TRAMA – Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei. Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e… decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella. Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue una indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi. Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo. Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo? Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare? In un mondo governato dagli Dei e dai mostri le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.

Devney Perry nel suo “Shield of Sparrows” ha saputo inserire, all’interno di alcune delle dinamiche che più piacciono ai lettori e alla lettrici di questo genere, tanti elementi originali che hanno reso molto interessante la lettura.
La trama è davvero complessa e l’espediente narrativo che per me ha funzionato è stato quello di mettere sullo stesso piano conoscitivo la protagonista, voce narrante della storia, e il lettore. Odessa è all’oscuro di tutto – proprio come chi si appresta a leggere la sua storia – perché sin dalle prime pagine era convinta che non sarebbe toccato a lei viverla, bensì a sua sorella: “A nessuno importava della principessa sbagliata del Quentis”.
Quindi parte per il suo viaggio del tutto ignara, e all’inizio tantissime delle sue domande rimarranno senza una risposta. Ma, capitolo dopo capitolo, iniziamo a comprendere il mondo in cui è ambientata la storia, e a esplorante insieme a Odessa le dinamiche, le relazioni, i pericoli (e rimane ancora molto da scoprire!).
Facendo così, quindi, l’autrice ha evitato di cadere nella trappola dell’info dump, senza sovraccaricare il lettore di informazioni (spesso una tattica controproducente) e ha mantenuto sempre viva l’attenzione e la curiosità. A ogni tassello della storia che si aggiunge, le domande di Odessa continuano a moltiplicarsi, spostando e orientando l’attenzione del lettore.
È un mondo fatto di mostri, quello in cui ci conduce Devney Perry, in “Shield of Sparrows“, mostri creati da divinità che portano soltanto morte e distruzione. Ma adesso questi mostri sono diventati più aggressivi e, come se non bastasse, periodicamente è prevista una migrazione, con i mostri più letali di tutti, i crux, che in un preciso arco temporale uccidono migliaia di esseri umani.
Per fare in modo che i regni possano stare in pace, mentre cercano di sopravvivere a questi attacchi, ecco che entrano in campo i matrimoni combinati tra i regnanti dei veri reami. “L’Egida delle Sparrow era, in sostanza, un accordo di natura commerciale. Serviva alla sopravvivenza dei cinque regni. Non potevamo combattere tre noi e, allo stesso tempo, contro i crux. I mostri non si preoccupavano di quale terra aggredire. E non avevano pietà”.
Odessa diventa una Sparrow al posto della sorella e il padre la carica di una responsabilità enorme: essere la sua spia in terra straniera, anche se nessuno fino a quel momento aveva mai creduto in lei e nelle sue capacità, e nessuno aveva condiviso con lei piani e timori. Odessa è intenzionata a dimostrare qualcosa alla sua famiglia, nonostante il modo in cui è stata sempre messa da parte, ma finirà per trovare altri scopi, un’altra casa, un altro obiettivo: prendere soltanto per sé le proprie decisioni e combattere per la sua libertà, fatta di conoscenza, di indipendenza, di rispetto.
In “Shield of Sparrows” il suo arco di trasformazione è molto bello. Passa attraverso la curiosità, la determinazione nelle sue lezioni di combattimento, il suo coraggio nelle situazioni di pericolo, la sua lealtà, ma soprattutto le sue scelte, tra cui: quella di dire “no”, quella di essere finalmente se stessa, quella di rintracciare i suoi bisogni.
Accanto a lei, un altro “mostro”: “Guardiano. Un uomo che si diceva fosse il più feroce e letale di qualsiasi essere mai creato dagli Dei”. Iridi cangianti che mostrano le sue emozioni, un uomo diviso dalle sue contraddizioni, schiacciato da un ruolo che non ha scelto e da un peso enorme che porta sulle spalle. Il Guardiano, di cui non vi anticiperò il nome perché ve lo dovrete guadagnare, sembra avere tutte le risposte che Odessa cerca. Alcune le nasconde; altre, invece, saranno sorprendenti persino per lui. E per chi legge.
Nella sua narrazione, Devney Perry ci chiede di lasciare il pregiudizio da parte, di metterci in ascolto e di non rimanere fermi nelle etichette. C’è sempre qualcosa dietro, qualcosa che è ancora da scoprire, e in “Shield of Sparrows” ci invita a non farci andare bene la prima impressione o la prima risposta. Ma di scavare più a fondo, di concedere un altro tentativo, di guardare con occhi più attenti.
Ma ovviamente ci sarà anche da affrontare una corsa contro il tempo, un pericolo inaspettato e delle verità difficili da digerire. Il finale di questo primo libro lascia giustamente tanti nodi ancora da sciogliere, e un bel colpo di scena finale, che riguarda un dettaglio del tutto inatteso, sarà il gancio per il prossimo volume. Che non ci resta che attendere!
La traduzione è della bravissima Edy Tassi che si è occupata anche della serie, sempre della stessa autrice, “The Edens”. Al momento sono stati pubblicati, sempre dalla Always Publishing “Indigo Ridge” e “Juniper Hill“, entrambi molto belli.
